Costruzioni

Costruzione della parabola in base alla definizione
Un seconda costruzione classica
Le proprietà focali della Parabola
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Il fuoco della parabola ha interessanti
proprietà relative alla riflessione dei raggi luminosi.
Si può infatti dimostrare
che
 | Per ogni punto P della
parabola l'angolo che la retta tangente forma con la
retta congiungente il fuoco è congruente all'angolo che
la stessa retta tangente forma con la perpendicolare
alla direttrice. |
 | Da questa proprietà, tenendo conto
anche della legge della riflessione per la quale il
raggio si riflette secondo il simmetrico rispetto alla
retta tangente, si deduce la proprietà
focale: ogni raggio
luminoso passante per F si riflette in un raggio
parallelo all'asse della parabola e, viceversa ogni
raggio parallelo all'asse della parabola si riflette nel
fuoco. |
Quest'ultima proprietà giustifica
tra l'altro i nomi fuoco e
direttrice.
La figura a lato è stata
ottenuta con cabri 2 come luogo del segmento FP
e della semiretta con origine in P al variare di
K.
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| In questo modo si visualizza il fatto che
se la parabola è orientata verso il sole allora cattura i
raggi solari, cioè tutti i raggi riflessi convergono nel fuoco
F. Allo stesso modo una luce posta nel fuoco viene
irradiata parallelamente all'asse del fuoco.
Tale proprietà era d'altronde
nota fin dall'antichità e lo confermano la leggenda di
Archimede e dei suoi specchi parabolici con i quali incendiò le navi dei romani, oppure
i molti fari che nei porti erano formati da una superficie parabolica
riflettente nel cui fuoco era posta una sorgente
luminosa.
Oggi questa
proprietà è utilizzata per esempio per le calotte dei fari
delle automobili o per le antenne
paraboliche.
Vedi
indice applicazioni
Derive
Vedi
anche la pagina con
Derive | |
Costruzione della parabola di equazione y=x² che utilizza il
teorema di Talete
Una costruzione basata sul teorema di Euclide
| Nella costruzione precedente è stato
utilizzato il teorema di Talete, la costruzione è altrettanto
semplice se si utilizza invece il secondo teorema di
Euclide.
Si tracciano due rette
perpendicolari e si indica con O il loro punto di
intersezione. Nel caso si utilizzasse Cabri II conviene fare
direttamente riferimento agli assi cartesiani. Preso un punto
A su una delle due rette si costruisce un triangolo rettangolo
ABC come in figura.
Se OA=1, e x è
l'ascissa del punto B, il punto P(x,
x²) disegna al variare di x una
parabola.
Ovviamente la
parabola viene disegnata anche se
in tale
caso la sua equazione sarà del tipo
dove
k rappresenta….
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