Consideriamo una equazione di
secondo grado
.
Ricorda che risolvere una equazione significa trovare
quei valori dell'incognita che la verificano, cioè che rendono vera
l'uguaglianza. In questo caso le soluzioni fanno
assumere al primo membro il valore 0. Si può allora pensare alla
soluzione di una equazione di secondo grado come ai valori della x
che fanno assumere alla funzione
il
valore 0. In altre parole, risolvere una equazione di secondo
grado significa determinare le ascisse dei punti di intersezione
della parabola con l'asse delle x. Tali valori vengono anche
detti zeri della funzione.
Riscopriamo allora graficamente gli stessi concetti già visti
nello studio delle equazioni di secondo grado.
La parabola può intersecare l'asse delle x in due punti
distinti, oppure in un sol punto (due punti coincidenti) oppure in
nessun punto, a seconda che il discriminante dell'equazione sia
positivo, nullo o negativo.
Analizziamo i tre casi:
1. 
L'equazione ha due soluzioni reali distinte date dalle note formule
La parabola associata ha due zeri reali, interseca cioè l'asse
delle ascisse in due punti distinti.
Nelle figure sottostanti le due possibili situazioni in base al
segno di primo coefficiente a.