Consideriamo una equazione del tipo ax+by=c, con a,b,c
tre numeri reali. Tale equazione è detta equazione di primo grado in
due incognite.
Per trovarne una soluzione è necessario determinare una
coppia ordinata di numeri (un numero per la
variabile x ed uno per la variabile y), tali che
sostituiti nell'equazione trasformino l'equazione in una proposizione
vera, ossia la verifichino.
Esempio
Consideriamo l'equazione x+2y=5.
se poniamo nell'equazione data x=3, y=1 si ottiene
3+2*(1)=5.
Diciamo allora che la coppia ordinata (3; 1) è soluzione dell'equazione
x+2y=5 perché la coppia di numeri rende vera
l'eguaglianza.
se invece poniamo x=1, y=3 si ottiene 1+2*(3)=7.
Diciamo in questo caso che la coppia ordinata (1; 3) non è una
soluzione dell'equazione x+2y=5 perché la coppia di
numeri non rende vera l'uguaglianza.
La soluzione di un'equazione di questo tipo, cioè di un'equazione
in due incognite, è allora una qualunque coppia ordinata di numeri
reali che verifichi l'equazione data.
Osservazione.
Le coppie ordinate ti dovrebbero ricordare
il prodotto cartesiano.
Si può allora affermare che l'equazione è definita nell'insieme RxR
prodotto cartesiano dei numeri reali e che le soluzione saranno di
conseguenza un sottoinsieme di RxR.
E' facile verificare, fallo sul tuo quaderno, che anche le coppie
ordinate (3; 1), (5; 0), (-1; 3) sono soluzione dell'equazione data.
Ma quante sono queste soluzioni?
Per rispondere alla domanda possiamo anzitutto esplicitare l'equazione
rispetto all'incognita y ottenendo
(non sai perché? clicca sull'equazione sopra se vuoi spiegazioni)
L'equazione data può essere vista come una
funzione del
tipo y=f(x) che ad ogni valore numerico attribuito alla x
associa un un valore numerico per la y.