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    Coordinate Cartesiane

Su di una data una retta  r vogliamo fissare un sistema di riferimento. Per fare questo dobbiamo: 

  1. orientare la retta fissando un verso di percorrenza 
  2. fissare un qualsiasi punto O che chiameremo origine
  3. fissare una unità di misura

Chiamiamo ascissa di ogni punto P della retta la misura del segmento orientato OP

La misura di un segmento orientato AB è positiva se A precede B, è negativa se B precede A.

In questo modo si stabilisce una corrispondenza biunivoca tra i numeri reali ed i punti della retta. 

  Coordinate cartesiane nel piano

Procediamo in modo analogo nel piano:

  1. Prendiamo nel piano due rette orientate x e y tra di loro perpendicolari e indichiamo con O il loro punto di intersezione
  2. Fissiamo una unità di misura u.

Tale piano viene detto piano cartesiano ortogonale.

Le rette orientate x ed y e le rispettive unità di misura vengono dette assi cartesiani ed il punto O origine degli assi.

Prendiamo un punto qualsiasi P del piano. Tracciamo da P le perpendicolari agli assi, siano A, B le intersezioni con gli assi. Al punto P associamo  una coppia ordinata di numeri reali (x1, y1) che lo individui nel seguente modo: il primo numero è la misura del segmento orientato OA, il secondo la misura del segmento OB. 

I numeri reali x1, y1 verranno detti coordinate cartesiane del punto P (x1 si chiamerà ascissa del punto P y1si chiamerà ordinata del punto P).

Esempio: Indicare le coordinate dei punti in figura.
Possiamo intanto notare che gli assi cartesiani dividono il piano in quattro quadranti:
bulletnel primo quadrante sono positive sia le ascisse che le ordinate
bulletnel secondo quadrante le ordinate sono positive, mentre le ascisse negative
bulletnel terzo quadrante entrambe le coordinate negative 
bulletnel quarto quadrante positive le ascisse, negative le ordinate
bulleti punti dell'asse x hanno ordinata nulla
bulleti punti dell'asse y hanno ascissa nulla

A questo punto basta tenere presente l'unità di misura fissata e si avrà:

A(1,3), B(3, -2), C(2,2), D(-1,-3)

Anche in questo caso possiamo affermare che:
Esiste una corrispondenza biunivoca tra i punti del piano e le coppie ordinate di numeri reali.

Metti alla prova quanto appreso eseguendo gli esercizi proposti

© 2002
Prof. Luigi Monica
Istituto Tecnico Geometri 'Camillo Rondani'  Parma