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I RAPPORTI CON GLI ALTRI PARTITI Hitler esprime nelle righe che seguono l’acredine nei confronti dei partiti che aveva osteggiato e ridicolizzato il nascente partito nazional-socialista. E’ già chiaro l’intento che poi realizzerà appena salito al potere di annientarli tutti: i partiti, con l’eccezione del nazismo, verranno dichiarati fuori legge e molti dei
loro dirigenti assassinati. ….
Perché solo il pensiero di durata e il terrore dell'accrescimento del nostro movimento, spinto da una nuova idea, movimento di cui intuiscono il valore universale e la rischiosa esclusività, fa pronunciare loro parole che otto anni fa ignoravano, sette anni fa deridevano, sei anni fa ritenevano idiote, cinque anni fa
combattevano, quattro anni fa odiavano, tre anni fa perseguitavano, due anni fa accettarono e unendole al loro precedente tesoro di termini, usarono come urlo di battaglia nella lotta. Ancora attualmente utile far notare che tutti questi partiti non hanno la minima cognizione di quello che serve al popolo tedesco. Ne è prova definitiva la superficialità con cui pronunciano il termine nazionale . Non meno rischiosi sono quelli che pretendendo di essere nazionali, vanno in giro creando piani fantasiosi, e di più non avendo come base altro che qualche idea fissa, che per se stessa potrebbe essere valida ma che non essendo collegata ad altra è inadatta all’educazione di una grande, unita comunità di combattenti, e
ancor meno alla costruzione di essa. Queste persone che in parte con concetti propri, in parte con ciò che ha letto, delineano malamente un programma sono sovente più rischiosi degli avversari noti dell'idea nazionale. Nel caso migliore, sono teorici infecondi, ma per di più sono pericolosi spacconi, e spesso pensano di poter nascondere ' portando una lunga barba e dandosi
l'atteggiamento di antichi Germani, la fatuità spirituale e ideale del loro comportamento e delle loro capacità. Perciò, per combattere questi vani tentativi, è bene ricordarsi l'epoca in cui il nuovo movimento nazional-socialista cominciò la sua lotta. …………………………
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