L'avvento del nazismo

LO SPAZIO VITALE

L’espansione del territorio.

Ancora una volta Hitler ribadisce il diritto divino dei tedeschi ( e solo dei tedeschi) di occupare un territorio più ampio di quello tramandato dai loro avi e penosamente ridotto dalla pace punitiva.  

La Germania deve raggiungere il grado di potenza mondiale e per farlo deve iniziare ad espandersi verso Est. Già è ben delineato nella sua mante il progetto che coinvolgerà la Polonia ed i sudeti

Con il loro modo di agire da criminali portano ad un infiacchimento ed alla distruzione, internamente, della fermezza, nella nostra gente, dell'unica maniera valida per proteggere le sue esigenze di vita.  Poiché non esiste al mondo alcuna popolazione che abbia anche soltanto un metro quadrato di territorio grazie ad una normale richiesta e a un normale diritto.  I territori tedeschi esistono in virtù del destino e sono momentanei risultato delle battaglie politiche di ogni periodo di tempo; e uguali risultano anche i territori dove vivono le altre popolazioni.

Come la sembianza del mondo sembra soltanto invariabile a cervelli stupidi, ma non è che una costante in ogni periodo di tempo per un cambiamento costante, nato dal sempre maggior incremento delle grandiose forze naturali, così nell'esistenza delle popolazioni cambiano i limiti dei territori che servono alla continuazione della vita.

I territori delle nazioni vengono costruiti dagli uomini e cambiati dagli uomini.  Il motivo per cui una popolazione acquisisca un grande territorio non è sufficiente al fine della conservazione eterna.  Ciò non fa che avallare la tesi affermante che la potenza dei vincitori è la debolezza dei vinti.

In fondo soltanto in questa potenza si riduce il diritto.  Se la popolazione tedesca, limitata in una nazione sufficiente, si dirige verso un tempestoso futuro, ciò non dipende dal caso, e il rivoltarsi non significa lottare contro il destino. Nessuna grande potenza concesse ad un'altra nazione più spazio che al tedesco, o è colpita da questa ingiusta divisione di territorio. I nostri avi non ebbero regalato da Dio il territorio in cui attualmente noi viviamo, ma se lo dovettero accaparrare mettendo a repentaglio la loro vita: perciò, in futuro, i tedeschi non riceveranno territori e perciò la vita, dal buon cuore straniero. ma soltanto dalla potenza delle proprie armi vittoriose.

Siamo certi attualmente di un chiarimento obbligatorio con la Francia, ma questo chiarimento risulterebbe inutile se annullassimo, in questo, i fini nella nostra politica estera.  Questa avrà un significato soltanto se realizza per noi la protezione delle spalle nella battaglia per l'aumento del territorio nel quale germoglia la nostra esistenza europea.  Poiché non si deve svolgere il problema in funzione di acquisizioni coloniali, ma solamente acquisendo uno spazio da popolare, che ingrandisce il territorio nativo tenendo le nuove persone agglomerate con lo Stato iniziale e che garantisca alla superficie globale quei tornaconti che sono conservati nella sua omogenea grandezza.

Il nostro movimento non deve diventare il difensore delle altre popolazioni ma ideale del popolo tedesco.

Al contrario, risulterebbe inutile e non sarebbe in grado di protestare per quello che fu: in quanto farebbe, gli errori fatti in passato.  L'antica politica tedesca fu fatta su basi dinastiche sbagliate; l'attuale non deve agire verso una sentimentalità cosmopolita.  Noi non ci consideriamo i diffusori e gli educatori delle popolari misere nazioni: ci consideriamo militi della Germania.

I nazional-socialisti devono raggiungere fini più alti: il diritto di avere nuovo spazio si cambierà in dovere se la gente di una nazione, non essendoci un ampliamento della sua superficie, sembra diretta verso la guerra.

Principalmente allorché non si parla di una piccola popolazione di colore, ma del popolo tedesco, creatore di tutto ciò che I' attuale forma della vita in questo odierno globo.

La Germania o raggiunge il grado di Potenza mondiale o non esisterà.  Ma per giungere a Potenza mondiale ha la necessità di avere una grandezza che le dia attualmente il sufficiente prestigio e dia da vivere alla sua gente.

I nazional-socialisti cancellano la politica estera tedesca di prima della guerra e l'annullano.

Noi iniziamo dal punto in cui ci si fermò 600 anni fa. Finiamo l'eterno cammino tedesco verso il nord e l'ovest e guardiamo i territori posti ad est.