
MODULO 1 - LA MATERIA E GLI ATOMI
UNITA' DIDATTICA 4 - LE REAZIONI
CHIMICHE
TRASFORMAZIONI FISICHE E
CHIMICHE
I passaggi di stato di cui abbiamo già discusso sono
esempi di trasformazioni fisiche poiché la materia non cambia la sua
composizione chimica ma solo il modo in cui ci appare. Quando fondiamo un
cubetto di ghiaccio, per esempio, partiamo da acqua allo stato solido e
otteniamo acqua allo stato liquido. La natura della sostanza coinvolta
quindi non varia, cioè le particelle che la costituiscono non subiscono
modificazioni. Possiamo definire una trasformazione fisica nel
seguente modo:
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Una trasformazione fisica è una
trasformazione reversibile che non cambia la natura delle sostanze
coinvolte ma ne modifica l'apparenza.
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Col termine reversibile intendiamo il fatto che è
possibile tornare allo stato iniziale. Oltre ai passaggi di stato come
esempi di trasformazioni fisiche possiamo citare i seguenti: la dissoluzione
in acqua del sale da cucina (il sale infatti si può riottenere per semplice
evaporazione dell'acqua) o la dilatazione che subisce un solido sottoposto a
riscaldamento (il solido riacquista il volume originario quando viene
raffreddato).
Il concetto di trasformazione fisica lo possiamo
contrapporre a quello di razione chimica che rappresenta una
modificazione più profonda della materia.
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Una reazione chimica è un processo
attraverso il quale delle sostanze modificano la loro identità chimica,
si trasformano cioè in sostanze differenti. Perchè ciò succeda devono
inevitabilmente trasformarsi le particelle che costituiscono le sostanze
di partenza.
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Osserviamo a livello microscopico ciò che accade nei
due casi:
Nell' immagine è rappresentata una trasformazione
fisica (fusione di un metallo) e si può notare come la sostanza non abbia
variato la sua identità chimica; le particelle che la costituiscono sono
rimaste identiche anche alla fine della trasformazione, hanno solamente
variato la loro disposizione reciproca.
In questa immagine è rappresentata invece una reazione
chimica. Un atomo di carbonio reagisce con una molecola di ossigeno e viene
prodotta una molecola del composto anidride carbonica. Le particelle di
partenza hanno cambiato la loro identità chimica e si sono trasformate in
una nuova sostanza. In questa trasformazione profonda della materia gli
atomi sono però rimasti inalterati anche se hanno cambiato la loro
disposizione. Dobbiamo infatti pensare ad una reazione chimica come ad un
riarrangiamento di atomi, un fenomeno cioè che attraverso la rottura di
legami chimici esistenti nelle particelle di partenza e la formazione di
nuovi legami chimici porta alla produzione di nuove sostanze.
Le reazioni chimiche conosciute sono milioni e abbiamo a che fare con molte
di esse quotidianamente. Esempi di comuni reazioni chimiche sono
l'arrugginimento di un pezzo di ferro all'aria, la combustione della benzina
nel motore della macchina o quella del metano nell'impianto di riscaldamento
e ancora l'imbrunimento di una fetta di mela lasciato all'aria e
l'inacidimento del latte conservato troppo a lungo. Non scordiamoci che
anche il nostro organismo è una vera centrale di reazioni chimiche in quanto
ne avvengono tantissime contemporaneamente.
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