
MODULO 1 - LA MATERIA E GLI ATOMI
UNITA' DIDATTICA 4 - LE REAZIONI
CHIMICHE
LA COSTANZA DELLA MASSA NELLE REAZIONI
CHIMICHE
-LA LEGGE DI LAVOISIER-
Nel XVIII secolo un chimico francese di nome
Antoine Laurent Lavoisier (Parigi
1743-1794), introdusse nel suo lavoro di scienziato uno strumento molto
innovativo per l'epoca: la bilancia. Fino a quel momento infatti si tendeva
ad osservare ciò che accadeva da un punto di vista qualitativo e si
trascuravano le quantità in gioco nelle varie reazioni chimiche. Questo modo
di procedere aveva portato a diverse considerazioni errate. Il fatto che un
pezzo di carbone bruci e alla fine lasci solo un po' di cenere poteva far
pensare ad una scomparsa di materia o al contrario un pezzo di ferro che
arrugginisce e aumenta la sua massa ad una creazione di materia. Tutto ciò
veniva interpretato all'epoca con la teoria del "flogisto", un principio di
cui avrebbero dovuto essere ricche le sostanze infiammabili che bruciando lo
avrebbero ceduto all'aria. Se questa teoria poteva spiegare la diminuzione
di massa di un pezzo di legno che brucia, non riusciva peraltro a chiarire
l'aumento di massa del ferro che si arrugginisce. Il fatto era che oltre a
trascurare le misure gli scienziati dell'epoca tendevano a trascurare anche
i gas in gioco nelle reazioni chimiche concentrando la loro attenzione sui
liquidi e i solidi.
Lavoisier
iniziò a lavorare invece in sistemi chiusi, cioè in sistemi nei quali non vi
è scambio di materia tra il sistema e l'ambiente, e riuscì quindi a tener
conto della massa dei gas che si formavano o si consumavano in diverse
reazioni chimiche.
Potè quindi osservare che se si teneva conto della massa di tutte le
sostanze, compresi i gas, che partecipavano alle reazioni chimiche, non si
verificava alcuna variazione della massa tra l'inizio e la fine della
reazione.
Come mostrato nella figura a fianco che considera la combustione di un pezzo
di legno, troviamo che la stessa massa iniziale si ritrova unendo alla massa
della cenere la massa dei gas liberati durante la reazione stessa.
Anche nel secondo caso, la massa del ferro arrugginito è la somma della
massa del ferro e di una parte dell'aria (circa un quinto e ora sappiamo che
si tratta dell'ossigeno) che reagisce con esso.
Tutto ciò portò Lavoisier ad enunciare quella che è considerata la prima
legge della chimica, la legge di conservazione della massa che porta
giustamente il suo nome.
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In una reazione chimica, la somma delle
masse delle sostanze di partenza è pari alla somma delle masse delle
sostanze che si ottengono dalla reazione.
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Solo più tardi, dopo che fu enunciata la teoria
atomica di Dalton (1803), si capì che la conservazione della massa in una
reazione chimica si poteva interpretare come conservazione degli atomi e che
quindi per ogni elemento coinvolto nella reazione il numero di atomi
presente nelle sostanze di partenza è uguale al numero di atomi presente
nelle sostanze ottenute.
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