
MODULO 1 - LA MATERIA E GLI ATOMI
UNITA' DIDATTICA 5 - GLI ATOMI SI
PESANO E SI CONTANO
LA MOLE
Fino ad ora si è parlato di numeri di atomi, di
molecole, di coefficienti stechiometrici come se fosse realmente possibile
contare due molecole di acqua o tre molecole di anidride carbonica. Per
poter effettivamente contare le particelle è necessario passare dal mondo
microscopico a quello macroscopico, a quantità realmente
misurabili cioè a numeri grandissimi di particelle. Da questa esigenza
nacque una nuova unità di misura utilizzata in modo specifico dai chimici:
la mole (simbolo mol). Questa parola deriva da un termine
latino che significa "mucchio" e a questo dobbiamo pensare quando
riflettiamo sulla mole, ad un piccolo mucchio di sostanza.
Una volta stabiliti i valori delle masse atomiche relative, i chimici si
resero subito conto che se si fossero espressi questi valori in grammi
(questo discorso è valido per qualsiasi altra unità di misura della massa
fosse stata scelta) si sarebbero ottenute delle quantità costituite tutte da
uno stesso numero di particelle. Osserviamo la tabella riportata di seguito
in cui vengono presi in considerazione gli elementi O (massa atomica
relativa 16) ed He (massa atomica relativa 4). I valori sono
arrotondati per comodità.
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massa O
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massa He
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rapporto tra le masse degli elementi
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| consideriamo 1 atomo di
ciascun elemento |
16
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4
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16/4 = 4
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| consideriamo 50 atomi di
ciascun elemento |
80
|
20
|
80/20 = 4
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| consideriamo 100 atomi di
ciascun elemento |
1600
|
400
|
1600/400 = 4
|
| consideriamo 1000 atomi
di ciascun elemento |
16000
|
4000
|
16000/4000 = 4
|
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consideriamo tanti atomi fino ad arrivare a .... |
16 g
|
4 g
|
16 g / 4 g = 4
|
Il numero che esprime il rapporto tra le masse
atomiche di questi due elementi è 4. Se aumentiamo il numero di atomi
presi in considerazione (nel nostro esempio 50, 100, 1000) per entrambi gli
elementi osserviamo che questo rapporto non cambia; allo stesso modo se
prendiamo due quantità in grammi che stanno nello stesso rapporto numerico
possiamo essere certi che queste due quantità saranno costituite dallo
stesso numero di particelle. Questo è un numero grandissimo chiamato numero
di Avogadro dal nome del chimico piemontese che contribuì alla sua
determinazione, si indica con N, è stato determinato sperimentalmente
e il suo valore è pari a 6,022 x 1023.
La mole quindi rappresenta un modo diverso di misurare
le sostanze, non più attraverso la massa ma contando il numero di particelle
e questo è reso possibile dal fatto che semplicemente esprimendo in grammi
le masse atomiche relative o le masse
molecolari relative si ottengono i valori delle masse molari (masse
corrispondenti alle diverse moli ed espresse il g/mol). Questi valori sono
nell'ordine delle decine o centinaia di grammi, quindi molto facilmente
misurabili con una semplice bilancia; al tempo stesso noi conosciamo il
numero di particelle costituenti quei grammi e questo fa della mole un
traduttore tra il mondo macroscopico (quello dei grammi) e il mondo
microscopico (quello delle particelle).
Un concetto simile a quello di mole è quello di dozzina; quando parliamo di
una dozzina di uova o una dozzina di limoni parliamo di un insieme di dodici
uova o dodici limoni. Queste quantità sono sicuramente diverse come massa ma
sono accomunate dal fatto di essere costituite da uno stesso numero di
elementi. Anche moli di differenti sostanze hanno massa differente ma sono
sempre costituite da un numero di Avogadro di particelle. Possiamo a questo
punto definire la mole nel modo seguente:
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La mole è l'unità di misura della
quantutà di sostanza nel Sistema Internazionale; è una quantità
costituita dallo stesso numero di particelle contenute in 12 grammi
dell'isotopo 12 del carbonio.
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12 grammi di carbonio 12 rappresentano una mole di
carbonio 12.
| ESEMPIO 1: 1 mol di
alluminio pesa 26,98 g dato che la massa
atomica relativa di questo elemento è 26,98 u.m.a. In questa
quantità sono contenuti 6,022 x 1023 atomi di
alluminio. |
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| ESEMPIO 2: 1 mol
di zolfo pesa 32,07 g in quanto la massa
atomica relativa di questo elemento è 32,07 u.m.a. In questa
quantità sono contenuti 6,022 x 1023 atomi di zolfo. |
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| ESEMPIO 3: 1 mol
di bicromato di potassio pesa 294,2 g in quanto la
massa molecolare relativa di questo composto è 294,2 u.m.a.(MARK
= 39,10 u.m.a., MARCr
= 52,00 u.m.a., MARO
= 16,00 u.m.a.). In questa quantità sono contenute 6,022 x 1023
molecole di bicromato di potassio. |
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E' possibile misurare le moli delle sostanze allo
stato gassoso non solo tramite la massa ma anche tramite il volume in quanto
a temperatura e pressione costanti volumi uguali di gas differenti
contengono lo stesso numero di particelle. Ciò deriva dal fatto che il
volume occupato dalle particelle stesse è trascurabile rispetto allo spazio
vuoto. Questo concetto si può esprimere anche dicendo che il volume di un
gas non è determinato dalla sua natura bensì dal numero di particelle che lo
costituisce.
E' quindi possibile misurare il volume molare di un qualsiasi gas.
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Allo stato standard (STP) di O°C di
temperatura e 1 atm di pressione una mole di un qualsiasi gas
occupa un volume di circa 22,4 litri
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