
MODULO 2 - STRUTTURA ATOMICA E PERIODICITA'
UNITA' DIDATTICA 2 - CONFIGURAZIONE
ELETTRONICA DEGLI ELEMENTI
ENERGIA DI IONIZZAZIONE
Nell'unità didattica precedente ci siamo
limitati a dire che gli elettroni si muovono vorticosamente intorno al
nucleo andando a costituire la nuvola elettronica e non abbiamo aggiunto
ulteriori informazioni. In realtà la struttura o configurazione
elettronica degli elementi, cioè il modo in cui gli elettrono sono
distribuiti intorno al nucleo, è di grandissima importanza per capirne le
proprietà chimiche. Mentre il nucleo, infatti, con l'eccezione degli
elementi radioattivi, è una struttura stabile, la nuvola elettronica subisce
frequentemente delle variazioni quando gli atomi interagiscono tra di loro
formando molecole, cristalli e ioni. Del resto
la nuvola elettronica rappresenta la parte più esterna degli atomi e quindi
quando due atomi interagiscono sono le loro nuvole elettroniche che vengono
in contatto e si modificano, non certamente i loro nuclei così "sprofondati"
al centro degli atomi. Ricordiamo che questi concetti sono molto
complessi e quindi ricorreremo a notevoli semplificazioni.
Molte informazioni riguardo alle configurazioni
elettroniche sono state ottenute dallo studio delle energie di
ionizzazione dei differenti elementi chimici.
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L'energia di prima ionizzazione di un elemento è l'energia
che bisogna impiegare per allontanare l'elettrone più esterno da un
atomo allo stato gassoso. L'energia di seconda, terza ecc....
ionizzazione è l'energia impiegata per allontanare il secondo, il terzo
ecc.... elettrone.
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L'energia di ionizzazione è misurata in kJ/mol che
significa chiloJoule (il joule è l'unità di misura dell'energia) per
mole. Si intende cioè indicare l'energia necessaria a
strappare un elettrone ad un numero di Avogadro, 6,022 x 10 23,
di atomi di quell'elemento.
L'energia di ionizzazione è maggiore quanto più fortemente l'elettrone è
legato al nucleo e ciò è naturale perchè per vincere una forza elevata è
necessario impiegare maggiore energia. Bisogna ricordare che gli elettroni,
particelle di carica negativa, sono attratti dal nucleo dell'atomo in
cui è concentrata tutta la carica positiva e sono maggiormente
attratti quanto più è elevato il numero di protoni, cioè quanto maggiore è
la carica positiva del nucleo, e quanto più sono vicini al nucleo. Se quindi
immaginiamo di strappare ad un atomo tutti i suoi elettroni partendo dal più
esterno via via fino all'ultimo che gli rimane, è facile immaginare che le
energie di ionizzazione aumenteranno man mano che ci si avvicina al nucleo
perchè gli elettroni saranno trattenuti da questo con sempre maggior forza.
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