
MODULO 2 - STRUTTURA ATOMICA E PERIODICITA'
UNITA' DIDATTICA 3 - LA TAVOLA
PERIODICA
LA TAVOLA PERIODICA
Nell'unità didattica precedente avete imparato a
determinare la configurazione elettronica degli elementi chimici e ora siete
quindi in grado di comprendere appieno ciò che molti scienziati avevano
osservato già nell'ottocento senza peraltro potersene dare un'esauriente
spiegazione: il fatto cioè che gli elementi chimici osservati ad uno ad uno
in ordine di peso atomico crescente presentassero delle proprietà chimiche
che si ripetevano periodicamente (da cui il termine periodico che si
riferisce alla tavola che li contiene e li ordina tutti). La prima tavola
periodica fu abbozzata dallo scienziato russo Mendeleev (1834 -1907) e
rimane tuttora valida nonostante gli aggiustamenti subiti nel corso degli
anni. Ora cercheremo di esaminare più in dettaglio la tavola periodica
riportata sotto e di capire il perchè di queste proprietà chimiche
periodiche.
Nella tavola periodica sono riportati tutti gli
elementi chimici conosciuti in ordine di numero atomico crescente ed
ognuno occupa una propria casella. I diversi colori dei simboli si
riferiscono allo stato di aggregazione con cui si trovano gli elementi in
natura: neri gli elementi allo stato solido (la gran parte), rossi quelli
allo stato aeriforme, azzurri quelli allo stato liquido (pochissimi) e viola
gli elementi artificiali. Gli elementi chimici non sono disposti in un
rettangolo regolare ma sono riuniti in file verticali e orizzontali in un
modo un po' insolito. Le file orizzontali si chiamano periodi e le
file verticali gruppi. I periodi sono 7 ed il numero che li
contraddistingue è riportato a sinistra della tavola mentre i gruppi sono 18
e possiedono una doppia numerazione: in numeri arabi da 1 a 18 la più
attuale, in numeri romani da I a VIII la meno recente che interessa
solamente i gruppi principali. I quattro diversi colori di sfondo
caratterizzano i quattro differenti blocchi: giallo per il blocco
s, azzurro per il blocco p, rosa per il blocco d e verde
per il blocco f. Il primo periodo è anche chiamato primo piccolissimo
periodo in quanto contiene solo due elementi: l'idrogeno e l'elio, mentre i
periodi successivi contengono un numero maggiore di elementi. Alcuni gruppi
vengono indicati con nomi particolari: il gruppo I è quello dei metalli
alcalini, il gruppo II quello dei metalli alcalino-terrosi, il
gruppo VII è quello degli alogeni e l'VIII quello dei gas nobili.
Tra i gruppi II e III troviamo gli elementi detti nel loro complesso
metalli di transizione. Le due file di elementi all'esterno della tavola
dovrebbero in realtà essere inserite dopo il Lantanio (La Z=57) e l'Attinio
(Ac Z=89) ma in questo modo la tavola risulterebbe molto allungata e scomoda
e per questo motivo sono riportate in basso; sono chiamati lantanidi
e attinidi. La riga in grassetto che troviamo nel blocco p divide la
tavola in metalli (tutti gli elementi che stanno a sinistra della
riga stessa) e non metalli (quelli che si trovano a destra della
riga). Per gli scopi che si prefigge questo corso ci occuperemo
principalmente degli elementi dei blocchi s e p.
Oltre alla tavola periodica interattiva che hai a disposizione nei materiali
a fianco puoi anche consultare altre tavole periodiche presenti in rete di
cui vengono forniti gli indirizzi.
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