
MODULO 3 - IL LEGAME CHIMICO
UNITA' DIDATTICA 1 - LEGAMI CHIMICI
TRA ATOMI
IL LEGAME METALLICO
Come ultimo caso di interazione forte
esistente tra gli atomi consideriamo il legame metallico. Questo
legame è responsabile dell'attrazione tra atomi di elementi metallici e
della conseguente costituzione di aggregati cristallini; anche in questo
caso infatti, come per il legame ionico, non abbiamo la formazione di
molecole vere e proprie. Il modello che viene proposto per interpretare
l'attrazione tra atomi metallici è molto semplificato ma ben interpreta le
caratteristiche macroscopiche dei metalli che
consiglio di andare eventualmente a rivedere prima di procedere nello studio
di questa pagina.
Abbiamo ora ricordato che i metalli hanno tendenza a cedere i loro pochi
elettroni di valenza e a trasformarsi in cationi (possiedono bassi valori di
elettronegatività e di energia di
prima ionizzazione). Questo è dunque ciò che fanno tutti gli atomi, per
esempio di argento, quando costituiscono un pezzetto di argento puro. In
questo processo si creano ovviamente tante cariche positive quanto negative
e perciò anche nei metalli è rispettata l'elettroneutralità.
I cationi formatisi occupano posizioni fisse e ordinate nei cristalli
metallici mentre gli elettroni ceduti vengono messi in comune e
costituiscono una nuvola elettronica molto mobile responsabile delle
proprietà macroscopiche di questi elementi. Questa nuvola elettronica si
muove facilmente tra i cationi e funge da "collante" poichè esiste
un'attrazione reciproca tra cationi e nuvola elettronica in quanto portatori
di carica elettrica di segno opposto.
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Il legame metallico è l'attrazione che si
instaura tra i cationi formatisi dagli atomi metallici e la nuvola
elettronica in cui questi sono immersi.
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La figura riportata sotto rappresenta schematicamente
la struttura cristallina di un metallo.
Solo la presenza di elettroni liberi di muoversi
riesce a spiegare l'elevata conducibilità elettrica dei solidi metallici.
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