
MODULO 3
- UNITA' DIDATTICA 2
LA TEORIA VSEPR
Può capitare di non riflettere a
sufficienza sul fatto che la geometria molecolare cioè la disposizione degli
atomi nello spazio è essenziale nel determinare le caratteristiche e quindi
il comportamento delle molecole stesse. Nel caso degli organismi viventi ciò
diventa estremamente importante in quanto piccole variazioni di forma
possono cambiare completamente la funzionalità delle molecole costituenti
provocando, a volte, guai anche molto seri per la salute dell'uomo.
Tramite la teoria VSEPR
(dall'inglese Valence Shell Electron-Pair Repulsion cioè repulsione delle
coppie di legame dello strato di valenza) è possibile spiegare la forma di
un certo numero di molecole applicando il concetto che:
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gli
elettroni di valenza di ogni singolo atomo, sia
quelli utilizzati nei legami sia quelli non utilizzati, tendono a
respingersi in quanto di carica uguale e a occupare le posizioni più
distanti nello spazio
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Gli elettroni di valenza vengono considerati a coppie
e siccome ogni atomo tende, di norma, a circondarsi di otto elettroni nel
livello più esterno, saranno quattro le coppie di elettroni in gioco.
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Ciò determina il formarsi di
particolari angoli di legame (angolo formato dalle semirette che hanno
il vertice nell'atomo centrale e si prolungano verso i due atomi legati
a questo) che determinano la geometria finale della molecola. |
Esaminiamo come primo esempio la molecola
dell'anidride carbonica CO2.
In questa molecola esistono due legami doppi (ogni
legame doppio è costituito da quattro elettroni in comune) tra il carbonio e
gli atomi di ossigeno; tutte quattro le coppie di elettroni di legame sono
dunque impegnate in legami chimici. La posizione in cui questi due gruppi di
elettroni sono il più distante possibile è quella mostrata in figura, con un
angolo di legame tra gli atomi di 180°; in questo caso la repulsione è
minima e la molecola acquista una disposizione lineare.
Nella molecola BH3
invece le tre coppie di elettroni di valenza del boro per stare alla maggior
distanza reciproca possibile si collocano ai vertici di un triangolo
equilatero. La molecola assume quindi una disposizione planare
triangolare con angoli di legame di 120°. Osservate che in questa
molecola gli elettroni di valenza sono soltanto sei e dunque la regole
dell'ottetto non è rispettata!
Osserviamo invece come si dispongono gli atomi nella
molecola del metano CH4.
In questo caso la massima distanza possibile tra le
coppie di elettroni è raggiunta con la disposizione di queste ai vertici di
un tetraedro. Gli angoli di legame sono di 109,5° e la molecola assume una
disposizione tetraedrica.
Anche nella molecola dell'acqua H2O
la situazione è analoga, ma mentre nel metano
le coppie di elettroni sono tutte di legame, nell' acqua due coppie sono
libere e sono più vicine all'atomo di ossigeno di quanto non lo siano le
altre due impegnate nei legami con l'idrogeno. Tutto questo fa sì che le
coppie di legame siano spinte un po' più vicine l'una all'altra e giustifica
il minor angolo di legame (105°) presente nell'acqua rispetto al metano. La
molecola dell'acqua è dunque caratterizzata da una disposizione angolata
degli atomi che ne determina l'elevata polarità.
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