Il campo elettrico, che indicheremo con la lettera E, è dato da

Questa formula ci permette poi di sapere con quale forza (F) una carica q2, messa nelle vicinanze, a distanza d,  di una carica q, verrà attratta o respinta. Tale forza è nota dalla legge di Coulomb:

La forza data dalla legge di Coulomb, dunque, dipende dalle quantità delle due cariche e dall'inverso del quadrato della distanza tra le due cariche. Questo vuol dire che se la forza tra due cariche messe a distanza 1 una dall'altra valesse uno, diverrebbe un quarto se la distanza venisse raddoppiata e appena 1/100 se venisse decuplicata; ma se dimezzassimo la distanza la forza diverrebbe 4 volte più grande e se la distanza divenisse 1/10 la forza diverrebbe 100 volte più grande. In conclusione se la distanza tra le cariche aumenta la forza diventa piccolissima, ma se la distanza diminuisce la forza diventa grandissima.

Le forze elettriche a piccola distanza sono molto più intense delle forze peso. Ecco perché gli oggetti solidi sono duri e riescono a sostenersi. In realtà non si può mai dire che gli oggetti si toccano; gli elettroni del mattone sul tavolo e gli elettroni del tavolo che sono a distanze piccolissime, si respingono con tali forze, che non possono mai toccarsi. Dal punto di vista della fisica potete dare un pugno ad uno e sostenere di non averlo mai toccato! (Ma non ditelo in giro, vi prenderebbero per pazzi)