L'AVVERBIO

E' una parte invariabile del discorso che serve a precisare, arricchire, completare, modificare, sfumare  il significato di un verbo. Deriva dal latino ad verbum cioè presso il verbo.

Esempio: Marco ascolta attentamente. Attentamente è un avverbio che completa il verbo leggere.

L'avverbio può essere posto anche accanto ad un altro avverbio, ad un nome, ad un aggettivo.

Esempio: Andrea scrive molto male. Molto e male sono due avverbi ed, in questo caso,  il secondo modifica il significato del primo.

Generalmente si considerano invariabili le parti del discorso che non cambiano di genere e di numero, ma gli avverbi hanno qualche eccezione.

Noi possiamo dire infatti: Si è fatto tardi; è tardino; più tardi, è tardissimo.

Ed è più che consentito dire: bene, benone, benissimo, benino.

L'avverbio può precedere o seguire un verbo, ma va sempre messo prima di un aggettivo o di un altro avverbio.