Mentre scriviamo ci
serviamo della punteggiatura per rendere più chiaro il nostro pensiero. La punteggiatura serve a dare le giuste pause alla lettura.
I segni di punteggiatura sono:
. punto fermo
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indica una pausa un poco più lunga delle altre alla fine di una frase o di un periodo di senso compiuto. Dopo il punto fermo bisogna sempre usare la
maiuscola e, spesso, si va a capo.
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, virgola
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indica una breve pausa nel corso della frase. Es: Verga, il massimo rappresentante del verismo italiano, nacque
a Catania.
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; punto e virgola
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indica una pausa più lunga della virgola, ma più breve del punto fermo. Determina uno stacco di due pensieri strettamente collegati.
Es: Aveva nevicato per tutta la notte; la neve aveva ormai coperto ogni cosa.
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: due punti
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indicano una pausa più lunga della virgola e del punto e virgola, ma più breve del punto fermo. Si usano per riportare i discorsi
diretti, per spiegare un concetto espresso nella frase precedente, per determinare l’inizio di un elenco. Esempio: Gli autori del Novecento che preferisco sono: Pascoli, Croce, D’Annunzio, Ungaretti, Saba e Quasimodo.
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? punto interrogativo
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Si mette alla fine di una frase a cui si vuole dare valore interrogativo.
Esempio: Sono già le sei?
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! punto esclamativo
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Si usa alla fine di frasi che esprimono sentimenti intensi. (gioia, dolore,sdegno, sorpresa, ammirazione ecc.) Esempi: Mamma mia, che paura! Che gioia
rivederti!
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