Altri segni ortografici, oltre alle interpunzioni, all’accento ed all’apostrofo, sono:

( ) le parentesi

 servono per racchiudere parole o frasi staccate dal discorso o per specificare meglio ciò che si sta dicendo. Esempio: Ho aperto un conto corrente alla Rolo Banca (filiale di B.go San Giuseppe), proprio la settimana scorsa.

… i puntini di sospensione

indicano una sospensione o un’interruzione del discorso dovuta a incertezza. A volte si usano per non pronunciare parole che sono comunque comprensibili. Esempi:

- A Natale mi piacerebbe ricevere un bel regalo, ma….

-  Se stato così maleducato che ti meriteresti…

- il trattino

Si usa per unire due parole. Esempi:

La partita Parma-Roma è finita 1 a 2

L’insegnante tecnico-pratico è già in laboratorio.

(due trattini paralleli = servono a dividere una parola a fine riga)

Esempio: L’insegnante di storia ha comunicato alla classe i no=

mi degli studenti che verranno interrogati la prossima setti=

mana.

  >> << le virgolette

si usano nel discorso diretto, quando si citano proverbi, titoli, oppure quando si vuole dare ad una parola una connotazione non proprio corrispondente a quella consueta. Esempi:

“La divina Commedia” è la più bella opera italiana.

“Lo farò certamente” ha risposto Giorgio.

Benito Mussolini è stato un “grande” personaggio politico.

_ la lineetta

Si usa generalmente nei dialoghi al posto delle virgolette. Esempio:

-         Quando credi che si possa partire?

-         Giovedì.

-         Mattina o pomeriggio?

-         Nel tardo pomeriggio.

* asterisco

Si usa per richiamare una nota esplicativa a fine pagina o fine testo. Gli scrittori lo usano anche per omettere un nome che non si vuole dire o che non si conosce. Esempio:

Il padre Cristoforo da *** era un uomo più vicino ai sessanta che ai cinquant'anni. (da “I Promessi Sposi” di A. Manzoni)