L’alfabeto italiano è costituito da ventuno lettere: sedici consonanti e cinque vocali.

Le lettere vengono considerate al femminile; dovremo quindi pronunciarle la a, la bi, la i, la e ecc.

Si scrivono in due forme: maiuscole e minuscole:

maiuscole

 

minuscole

A

vocale

a

B

consonante

b

C

consonante

c

D

consonante

d

E

vocale

e

F

consonante

f

G

consonante

g

H

consonante

h

I

vocale

i

L

consonante

l

M

consonante

m

N

consonante

n

O

vocale

o

P

consonante

p

Q

consonante

q

R

consonante

r

S

consonante

s

T

consonante

t

U

vocale

u

V

consonante

v

Z

consonante

z

Oltre queste, vi sono cinque lettere che non fanno parte dell’alfabeto italiano e che utilizziamo quando usiamo parole straniere o, raramente, in alcuni cognomi italiani. (es: Bixio, Tajani)

Nelle lingue straniere vengono considerate consonanti, ma quando le parole vengono “italianizzate” seguono le regole di pronuncia della nostra lingua. Es: Iugoslavia (vocale), gins (consonante).

Nei brani di letteratura fino a circa la metà del ‘900, la j veniva usata per indicare la i semiconsonantica oppure la doppia delle desinenze plurali (restj, vizj)

maiuscole minuscole pronuncia esempio
J j i lunga Jugoslavia, Janeiro, jeans
K k cappa Kant, kilometro
Y y ipsilon yogourt, derby, yacht
W w vu doppia Washinton, whisky
X x ics xilofono, taxi, xenofobia