Metafora  Usiamo una metafora quando trasportiamo  il significato di un vocabolo dal senso originario al senso  figurato, quando designamo un oggetto con un termine o un’espressione che appartengono a un diverso campo dell’esperienza giocando su analogie di diverso genere. Ad esempio: occhi di cielo (occhi azzurri come il cielo).

Le metafore sono molto usate nella poesia, ma anche nel linguaggio quotidiano quando, ma non solo,  vogliamo esprimere concetti che potrebbero risultare offensivi. Le metafore servono per addolcire le espressioni, per rendere elegante l’esposizione.

Quando ad esempio un professore dice ai genitori che il loro ragazzo è un po’ debolino  in matematica e dovrebbe applicarsi di più usa una metafora per affermare che il ragazzo va male in matematica perché non studia abbastanza.  

 Ho avuto una illuminazione! (Ho capito improvvisamente)

 

 

 

 

 

 

 

Metonimia E’ uno spostamento che operiamo quando nominiamo una cosa o persona anziché col suo proprio nome, col nome di un’altra cosa  che ha con essa un rapporto di dipendenza.  Es:  

l’autore invece dell’opera, (es: passami il Pazzaglia,  anziché: passami l’antologia scritta da Pazzaglia)  

il simbolo invece della cosa da esso simboleggiata (es: l’auto non si è fermata al rosso; anziché l’auto non si è fermata davanti al semaforo con  l’indicatore rosso acceso).  

l’astratto per il concreto o viceversa; l’opinione del Quirinale (l’opinione del Presidente della Repubblica); il mattone è ancora uno degli investimenti preferiti dagli italiani (le costruzioni edilizie sono ancora uno degli investimenti preferiti dagli italiani).  

il contenente per il contenuto o viceversa; (es: dammi un bicchiere, anziché dammi un bicchiere di vino)  

lo strumento per l’arte a cui si serve (es:adoro il violino, anzichè adoro la musica suonata con il violino);  

Il sette ha segnato un goal (il giocatore contraddistinto dal numero sette ha segnato un goal)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antonomasia E’ una figura retorica per cui il nome comune è usato al posto del nome proprio o viceversa.

Es: il Poeta ( al posto di Dante); un Raffaello ( al posto di un dipinto di Raffaello).

  Il re della foresta (per antonomasia è il leone)