I personaggi
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Più che di personaggi è meglio parlare di un sistema di personaggi.

In ogni narrazione ve n’è uno. Una storia non può esistere se non vi sono personaggi.

Non sempre sono esseri umani: possono essere animali e perfino cose che assumono questo ruolo attraverso la creatività dell’autore.

I personaggi vengono caratterizzati e rivestono una funzione; il sistema nasce dall’intreccio delle relazioni fra di essi.  

Il personaggio può essere presentato in diversi modi: con un nome ed un cognome oppure con un soprannome oppure restare anonimo. Anche l’anonimato, come il silenzio,  è carico di significati. Questa prima caratterizzazione pone il personaggio in una precisa posizione circa il ruolo che egli riveste all’interno della storia.

Il personaggio può essere presentato dal narratore attraverso l’aspetto fisico ed alcuni tratti di quello psicologico. Può presentarsi da solo ed, in questo caso, avremo solo il suo punto di vista; ma potrebbe essere anche un’autopresentazione che contesta l’opinione che altri hanno di lui.

Potrebbe essere presentato da un altro personaggio o da più di uno che daranno, praticamente in concomitanza, la loro opinione, o meglio, useranno il loro punto di vista per descriverlo.

Il personaggio può essere descritto a tutto tondo, cioè nei minimi particolari sia per quanto concerne l’ aspetto fisico che quello psicologico.

Può essere descritto anche solo per alcuni elementi caratterizzanti e funzionali a spiegare certi comportamenti, come nel caso della novella di Giovanni Verga La Lupa. In questo caso si dice che è un personaggio piatto.

Per riassumere diciamo che un personaggio deve essere analizzato attraverso tutti gli elementi che il narratore ci fornisce:

bulletil nome
bulletle qualità fisiche
bulletl’apparenza (taglio dei capelli, abbigliamento,  oggetti ed accessori che ha con sé, uso che ne fa, tic ecc.)
bulletle qualità psicologiche (carattere, abitudini, stile di vita ecc.)
bulletLe qualità culturali e sociali (professione, studi, relazioni sociali, ecc.)
bulletIl linguaggio (colto e forbito, dialettale, regionale ecc.)

Lo studioso russo  Vladimir Propp (1895-1970) ha individuato diversi ruoli che i personaggi possono avere nella medesima storia, in particolare nelle fiabe, ma per estensione anche ad altri generi letterari.

  1. eroe
  2. antagonista
  3. donatore (cioè colui che dona all’eroe qualcosa che lo aiuta a superare la prova)
  4. aiutante
  5. mandante (colui che incarica l’eroe di compiere un’azione precisa)
  6. principessa o sovrano
  7. falso eroe (colui che millanta una posizione che non occupa realmente)

 Per quanto concerne le funzioni Propp ne ha individuate ben 31 che, ovviamente, non è affatto detto siano tutte rappresentate nel medesimo racconto.

Alcune di esse sono già state citate nelle lezioni precedenti:

  1. situazione iniziale
  2. allontanamento dell’eroe
  3. vicissitudini dell’eroe
  4. incontro/scontro con l’antagonista
  5. inganno
  6. compito difficile
  7. aiuto o oggetto magico dato dal donatore
  8. superamento della prova
  9. ritorno dell’eroe
  10. punizione del cattivo (antagonista)
  11. fidanzamento o nozze dell’eroe

 

per consultare il dizionario di italiano on-line, clicca qui: http://www.garzantilinguistica.it/digita/digita.html

Autore: bruna.bassi@libero.it docente di lettere ITG CAMILLO RONDANI PARMA